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domenica 6 aprile 2014

Non innamorarti di una donna che legge

Non innamorarti di una donna che legge, di una donna che sente troppo, di una donna che scrive…
Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.
Non innamorarti di una donna che pensa, che sa di sapere e che, inoltre, è capace di volare, di una donna che ha fede in se stessa.
Non innamorarti di una donna che ride o piange mentre fa l’amore, che sa trasformare il suo spirito in carne e,ancor di più, di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose), o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro o che non sa vivere senza la musica.
Non innamorarti di una donna intensa, ludica, lucida, ribelle, irriverente.
Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.
Perché quando ti innamori di una donna del genere, che rimanga con te oppure no, che ti ami o no, da una donna così, non si torna indietro.

Mai.

Martha Rivera Garrido

mercoledì 5 marzo 2014

Vivre intensément

I almost wish we were butterflies and liv'd but three summer days - three such days with you I could fill with more delight than fifty common years could ever contain

John Keats , 

J'en viendrais presque à souhaiter que nous fussions papillons dotés seulement de trois journées d'été à vivre - ces trois jours avec vous, je les emplirais de plus de délices que n'en pourraient jamais receler cinquante années ordinaires

Vorrei quasi che fossimo farfalle e vivessimo appena tre giorni d'estate, tre giorni così con te li colmerei di tali delizie che cinquant'anni comuni non potrebbero mai contenere.

domenica 9 febbraio 2014

La Gemma dalle Trentasei Punte

Ricominciamo a parlare di libri, e nel caso attuale, del racconto di un'autrice che ammiro da anni.
Se amate il fantasy, scoprirete uno stile che conquista, una narratrice che parla al lettore, e un "tocco" speciale che anima ogni suo scritto.
Che si tratti di racconto storico, di un fantasy, o di  un'analisi introspettiva, Maria Iezzi ha la capacità di catturare l'attenzione e mantenere accesa la curiosità.
Dagli inizi amatoriali con toccanti fanfictions, il suo repertorio si è aperto come un ventaglio dalle numerose sfumature.
E se per leggere i suoi scritti sulla dinastia Borgia dovrete aspettare ancora un po', è possibile gustare online il suo fantasy "La gemma dalle trentasei punte", ottenibile per la cifra simbolica di 0,49 centesimi su Amazon, IBS e altri ancora.
Alcuni scommettono sulla vittoria di un puledro nelle corse ippiche, io scommetto su Maria nel futuro dell'editoria.

venerdì 12 aprile 2013

Accadono cose che sono come domande

Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.
Alessandro Baricco, Castelli di Rabbia

{Quest'uomo ha il dono di parlarmi, sempre}

mercoledì 3 aprile 2013

Ad averne il coraggio, solo il silenzio sarebbe musica. Addio, una melodia da nulla

Io ti ho amato, André, e non saprei immaginare come si possa amare di più. Avevo una vita, che mi rendeva felice, e ho lasciato che andasse in pezzi pur di stare con te. Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità. E lo sapevo che poi la vita non è abbastanza grande per tenere insieme tutto quello che riesce ad immaginarsi il desiderio. Ma non ho cercato di fermarmi, né di fermarti. Sapevo che lo avrebbe fatto lei. E lo ha fatto. E' scoppiata tutto d'un colpo. C'erano cocci ovunque, e tagliavano come lame.
E' la musica che è difficile, questa è la verità, è la musica che è difficile da trovare,  per dirselo, li' cosi' vicini, la musica e i gesti, ,per sciogliere la pena, quendo proprio non c'é piu' nulla da fare, la musica giusta perché sia una danza, in qualche modo, e non uno strappo quell'andarsene, quello scivolare via, verso la vita e lontano alla vita, strano pendolo dell'anima, salvifico e assassino, a saperlo danzare farebbe meno male, e per questo gli amanti, tutti, cercano quella musica, in quel momento, dentro le parole, sulla polvere dei gesti, e sanno che, ad averne il coraggio, solo il silenzio lo sarebbe, musica , esatta musica, un largo silenzio amoroso, radura del commiato e stanco lago che infine cola nel palmo di una piccola melodia, imparata da sempre da cantare sottovoce
Addio
Una melodia da nulla.
Perfino tu, a poco a poco, hai cessato di essere un desiderio e sei diventato un ricordo.
Alessandro Baricco, Oceano Mare

mercoledì 13 febbraio 2013

Il pleut




On dirait qu'il pleut dans tes yeux

E piove, il sole gioca a nascondino con le pozzanghere sulla sabbia, respiro a pieni polmoni l'aria salmastra e impedisco ai miei occhi di imitar le gocce.


Nella scena musicale francese, Pascal Sangla ha un posto d'eccezione per l'intensità dei suoi testi e la perfezione dei suoi accordi.Non per niente ha studiato al Conservatoire National de Région di Bayonne.
Venite a scoprirlo sul suo sito
Le parole sono inutili, basta ascoltarlo per amarlo.

mercoledì 3 ottobre 2012

A brand new thing

Ormai aggiorno principalmente la pagina dedicata a Ginevra, ai miei sfoghi e al quotidiano di Montreux. Però non abbandono quest'angolo, per il quale ho già messo da parte alcune citazioni da pubblicare.
Qualche giorno fa, pranzando con un collega, ci siamo messi a chiacchierare di varie cose. Gli ho raccontato un aneddoto divertente, mi ha detto che era un peccato non condividerlo e così... è germogliata l'idea di un blog dove narrare le mie disavventure, mantenendo però la privacy di colleghi e clienti.
Siccome potrei far parte di un progetto di scrittura nel nostro dipartimento marketing, mi è venuta voglia di mettermi alla prova. Questa volta in francese.
Vediamo un po' cosa uscirà dal mio calderone... :)

lunedì 5 marzo 2012

Perle di saggezza: Byron

Pleasure is a sin but sinning is a pleasure  
[Il piacere è un peccato, ma il peccato è un piacere]
                                   G. Byron 
Pesco un Bacio a caso, gentilmente offerto dalle suore della pensione, e mentre le altre ragazze leggono le loro frasi ad alta voce io metto il mio bigliettino in tasca. Non sia mai che una suora mi riparli di noviziato invece che di consolato!

venerdì 24 febbraio 2012

Love is required, love is requited

If you're willing to show your hand, love is requited

Do you hear me?
[amore richiesto, amore ricambiato, a tenerti tutto dentro per paura di bruciare non rischi di spegnerti?]

martedì 21 febbraio 2012

AaRON - Le Tunnel D'or

Mes rêves s'accrochent à tes phalanges
Je t'aime trop fort,
ça te dérange...

domenica 5 febbraio 2012

Perle di Saggezza: Japan

In Giappone ci sono tre modi per dire "ti amo":

  • il modo più trascurabile è Daisuki
  • poi c'è Aishiteru, un termine più serio
  • infine esiste Koishiteru, che si dice alla persona con la quale si desidera vivere
Evitano il banalizzatissimo "ti amo" che a volte diciamo con troppa superficialità.
[Liberamente tratto dalla pagina Giappone nel cuore]

sabato 28 gennaio 2012

Neige, di Maxence Fermine

"Le poète, le vrai poète, possède l'art du funambule. Écrire, c'est avancer mot à mot sur un fil de beauté, le fil d'un poème, d'une oeuvre, d'une histoire couchée sur un papier de soie. Écrire, c'est avancer pas à pas, page après page, sur le chemin du livre. Le plus difficile, ce n'est pas de s'élever du sol et de tenir en équilibre, aidé du balancier de sa plume, sur le fil du langage. Ce n'est pas non plus d'aller tout droit, en une ligne continue parfois entrecoupée de vertiges aussi furtifs que la chute d'une virgule, ou que l'obstacle d'un point. Non, le plus difficile, pour le poète, c'est de rester continuellement sur ce fil qu'est l'écriture, de vivre chaque heure de sa vie à hauteur du rêve, de ne jamais redescendre, ne serait-ce qu'un instant, de la corde de son imaginaire. En vérité, le plus difficile, c'est de devenir un funambule du verbe."
[Il poeta, il vero poeta, possiede l'arte del funambolo. Scrivere significa avanzare parola per parola su un filo di bellezza, il filo di un poema, di un'opera, di una storia adagiata su carta di seta. Scrivere significa avanzare passo a passo, pagina dopo pagina, sul cammino del libro. La cosa più difficile non è d'innalzarsi dal suolo e tenersi in equilibrio, aiutati dal bilanciere della propria penna, sul filo del linguaggio. Non è neppure il dover andare dritti, in linea continua, a volte intermezzata da vertigini furtive come la caduta di una virgola, o l'ostacolo di un punto. No, la parte più difficile, per il poeta, è rimanere continualmente su questo filo ch'è la scrittura, vivere ogni singola ora della sua vita all'altezza dei sogni, senza mai scendere, neanche per un istante, dalla corda dell'immaginario. Davvero, la cosa più difficile è diventare funambulo del verbo]

Tratto da  "Neige" di Maxence Fermine (pp.80-81)

mercoledì 18 gennaio 2012

Riflessioni di una mente assonnata, stanca, e pronta per andare a dormire anche se sono solo le nove di sera

Viaggiare è una brutalità. Obbliga ad avere fiducia negli stranieri e a perdere di vista il comfort familiare della casa e degli amici. Ci si sente costantemente fuori equilibrio. Nulla è vostro, tranne le cose essenziali - l’aria, il sonno, i sogni, il mare, il cielo - tutte le cose tendono verso l’eterno o ciò che possiamo immaginare di esso.
Cesare Pavese 

martedì 6 dicembre 2011

Perle di Saggezza: Proust

Le vrai voyage de découverte ne consiste pas à chercher de nouveaux paysages, mais à avoir de nouveaux yeux
(Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere occhi nuovi)
Marcel Proust

A volte basta cambiare prospettiva, aprire gli occhi e guardare, non vedere.
(c) foto: Yume No Cora

sabato 3 dicembre 2011

Piantare in asso

Tutti conoscono quest'espressione, ma pochi conoscono le sue origini:
nel mito greco di Arianna e Teseo, la fanciulla aiuta il suo amato a sconfiggere il minotauro e ad uscire dal labirinto grazie al suo filo. L'eroe ateniese la porta via con sé, ma non ricambia i suoi sentimenti. Amore non corrisposto, ahinoi! Teseo abbandona quindi la bella Arianna su un'isola, detta di Nasso.
L'espressione originaria è infatti piantare in Nasso, di cui è scomparsa una delle due nasali per facilità di pronuncia.
Aggiungerei che, nonostante non l'amasse, Teseo ingravidò Arianna di due figli (Demofoonte e Stafilo), prima di farla addormentare e abbandonarla vilemente. Di certo lei non lo pianse a lungo, poiché conobbe subito dopo Dioniso.
Ah, Beautiful in chiave ellenica! {e in rilettura alla Cora: ironicamente superficiale. Senza nessuna offesa per tutti gli esperti e gli amanti della mitologia greca, ai quali chiedo scusa per la leggerezza con la quale tratto l'argomento}
Special thanks to: Mary-chan, la mia colta kohai